venerdì, 30 giugno 2017
Gemellaggio in Germania: la parola ad un’alunna!

Il Gemellaggio in Germania ha rappresentato un’esperienza significativa e indimenticabile per gli alunni delle classi terze delle scuole secondarie di Angeli di Rosora e Serra San Quirico. Per capire meglio come gli alunni hanno vissuto questa esperienza, lasciamo la parola all’alunna Iris Cerioni della IIID che ci ha concesso un’intervista!

 

Cosa pensi del gemellaggio in Germania? È stata un’esperienza positiva?

Penso che sia stata un’esperienza positiva. Abbiamo assaggiato i cibi tipici della Germania e visitato città particolari come quella di Alsfeld. Per molti di noi è stata la prima volta all’estero ed abbiamo imparato cose che fino ad allora non conoscevamo. È stato molto istruttivo.

Quali tra i posti che hai visitato ti sono piaciuti di più? Perché?

La città che mi è piaciuta di più è stata Francoforte, soprattutto per la bellissima vista del fiume Meno. Mi ha colpito molto anche la città di Alsfeld, per le case particolari che la differenziavano dalle altre.

Quale è il ricordo più bello che conservi del gemellaggio?

Uno dei tanti bei ricordi del gemellaggio è di sicuro la festa di sabato 29 aprile! Due mie compagne hanno trasformato altri due miei compagni in Michela Swarovski e Daniela Tedoski, due “belle” ragazze tedesche. Mi sono divertita tanto anche nei momenti di pausa (ad esempio dal ritorno in hotel fino alla cena), a chiacchierare con i miei compagni raccontandoci anche le nostre impressioni su quello che avevamo visitato.

Come hai vissuto la visita al campo di concentramento di Dachau? Quali emozioni hai provato?

Anche se eravamo stanchi (dopo 12 ore di pullman!) ho seguito molto bene la spiegazione della guida. Mi hanno colpito molto i forni crematori e le camere a gas, cioè le uniche cose che all’interno del campo non erano state ricostruite. Inoltre faceva molto freddo, il che mi ha fatto pensare alle condizioni di vita dei deportati. È stata un’esperienza indimenticabile e molto toccante.

Pensi che la visita al Museo Audi sia stata interessante? Perché?

Mi ha colpito molto la struttura di questo museo, perché non ne avevo mai vista una simile! Ogni piano dell’edificio ricordava un periodo storico e la spiegazione era scritta sul muro; affianco alle scritte a volte c’era un piccolo schermo con dei video dell’epoca. Abbiamo ammirato dai più vecchi modelli di automobili alle più nuove moto.

Cosa pensi dei giorni che abbiamo passato ad Alsfeld? Cosa ti è piaciuto di più della città e cosa non ti è piaciuto?

La struttura in cui abbiamo alloggiato mi è sembrata moderna (a differenza delle nostre aspettative) e adatta a noi. Mi è piaciuto molto il paese di Alsfeld, caratterizzato dalle case con le travi di legno all’esterno. Sono stata attenta alla spiegazione della guida ad esempio  quando parlava della fontana abbellita dalle donne del paese in occasione della Pasqua. Ho apprezzato anche la chiesa protestante, abbastanza diversa da quella cattolica.

Hai avuto la possibilità di parlare o interagire con i ragazzi della scuola di Alsfeld?  Come ti sono sembrati?

Abbiamo parlato con i ragazzi tedeschi durante le pause tra una lezione ed un’altra. Conversavamo con loro parlando inglese, anche se a volte non ci capivamo e parlavamo un po’ dei nostri rispettivi paesi, della musica che ascoltavamo, della scuola… All’inizio erano un po’ timidi, ma poi con alcuni di loro ci siamo fatti anche una foto!

Ritieni che la visita alla scuola Geschwister Scholl Schule di Alsfeld sia stata interessante?

È stato molto interessante, anche perché è molto diversa dalla nostra scuola. Io, assieme ad alcune mie compagne, abbiamo assistito alla lezione di trigonometria, ma non mi è piaciuta molto, perché la professoressa ci ha fatto sedere in fondo alla classe ed ha svolto una lezione normale. A parte questo mi ha colpito molto la grandezza della scuola, forse il quadruplo della nostra!

Quali sono le differenze che ti hanno colpito di più tra la scuola di Alsfeld e la tua scuola?

Non c’è un’aula per ogni classe, ma un’aula per ogni lezione, come le scuole americane. È molto moderna e tecnologica, hanno un vasto cortile dove fanno merenda. Dopo ogni lezione hanno una pausa di 10 minuti e l’intervallo dura più o meno 25 minuti, dove i ragazzi possono girare per la scuola e mangiare in un bar che hanno all’interno. Hanno inoltre moltissimi laboratori, come quello di chimica, e anche una vera e propria orchestra formata dai ragazzi della scuola.

 Quale delle due preferisci? Perchè?

Mi piacciono entrambe, ma preferisco quella tedesca perché mi incuriosisce il “modello americano” della scuola ed hanno tantissimi laboratori per approfondire le conoscenze. Abbiamo raccontato della nostra scuola ai ragazzi tedeschi e sono rimasti sbalorditi dicendo che è una specie di prigione!

Cosa pensi del cibo tedesco?

Non è molto diverso dal nostro, ma preferisco di gran lunga quello italiano! Devo anche ammettere che in questi cinque giorni mi è mancata un po’ la pasta… a parte questo ho assaggiato quasi tutto e mi è piaciuto abbastanza, soprattutto i pretzel!

Cosa ti è piaciuto di più della città di Magonza? E di Francoforte?

Mi è piaciuto molto quando siamo andati sopra il ponte che passava per il fiume Meno, nella città di Francoforte. C’era una bellissima vista e i lucchetti attaccati oltre tutto il ponte la rendeva ancora più colorata. Di Magonza ho apprezzato molto il Duomo, molto suggestivo.

Hai imparato qualche parola in tedesco?

Ho imparato parole in tedesco grazie al laboratorio dedicato a questo viaggio durante Scuole Aperte. Ho imparato a salutare, a dire “buon appetito”, “buonasera”, “buongiorno” e altre parole di uso comune.

Cosa pensi di questa lingua?

Penso che sia molto difficile, perché fino ad ora a scuola abbiamo studiato soprattutto lingue neolatine (italiano, francese, spagnolo…) ed è completamente diversa dalla nostra! Guardando anche i cartelli stradali che incontravamo mentre eravamo in viaggio, ho notato che ci sono parole molto lunghe e per noi quasi impronunciabili!

Quali sono le cose che hai imparato grazie all’esperienza del gemellaggio?

Ho visto che città grandi come quella di Francoforte o di Monaco, sono molto pulite, a differenza delle città italiane. Non ho quasi mai visto una cartaccia gettata a terra, il che mi ha fatto molto riflettere. Ho notato anche che gli orari tedeschi sono molto diversi dai nostri, ad esempio, verso le 22 ad Alsfeld non c’era quasi più nessuno in giro per la città. In questi giorni ho anche assaggiato del cibo che mai avrei pensato di mangiare in vita mia, come la buonissima zuppa della prima sera (di cui non ricordo gli ingredienti).

 

Iris Cerioni, IIID

Foto di gruppo con gli alunni della scuola di Alsfeld

Francoforte

 

Chiostro del Duomo di Magonza